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Grand Tour

Versione Italiana

 

Such denomination, of Anglo-French origin, recalls the idea of a long tour or journey. The purpose of the so-called "tour" was that of visiting historical and artistic buildings and monuments all around Europe in order to enrichen  one's own cultural Knowledge. This "surfin'" through man's memory was undertaken above all by English, French and German artists or men od letters who at the beginning of th Eighteenth century, went around Europe visiting countries such as Italy and France together with friends or relatives.

Horace Walpole started his Gran Tour in 1739 together with his friend-poet Thomas Gray. During their two year tour they went to France, Switzerland and principally Italy, visiting cities like Florence Rome and Naples and Florence(where they quarrelled in 1741 and Gray was forced to go back to England). Among other places, they visited the excavations that were taking place in Ercolano. This is an extract taken from a letter written to his friend West in1740:

Dear West,

One hates writing descriptions that are to be found in every book of travels; but we have seen something today that I am sure you never read of, and perhaps never heard of. have you ever heard of the subterraneous town? a whole Roman town with all its edifices remaining underground? Don't fancy the inhabitants buried it there to save it from the Goths: they were buried with it themselves; which is a caution we are not told they ever took. You remember in Titus's time there were several cities destroyed by an eruption of Vesuvius, attended with an earthquake. Well, this was one of them, not very cosiderable, and then called Herculaneum....... 

Lewis W.S., Horace Walpole's Correspondence, Yale Edition, Oxford University Press, 1967.

 


Grand Tour

Versione Italiana

 

Tale denominazione, di origine franco-inglese, richiama l'idea di un lungo tour o viaggio. L'obiettivo di questo "tour " era quello di visitare edifici e monumenti artistici e storici sparsi in tutt'europa onde arrichire il proprio bagaglio culturale. Questo "navigare" nella memoria dell'uomo, fu intrapreso soprattutto da artisti e letterati inglesi, francesi e tedeschi che, a partire dall'inizio del settecento, andarono in giro per l'europa visitando paesi come la Francia e l'Italia insiem ad amici e parenti.

Horace Walpole iniziò il suo Gran Tour nel 1739 insieme all'amico-poeta Thomas Gray. Durante il loro soggiorno, di circa due anni, andarono in Francia e Svizzera e principalmente l'Italia, visitando città come Roma Napoli e Firenze (dove litigarono nel 1741 e Gray fu costretto a ritornare in Inghilterra). Fra i tanti luoghi visitarono gli scavi di Ercolano.Questo è un estratto della lettera che Walpole scrisse all'amico Gray nel 1740:

 

Caro West,

A tutti dispiace descrivere luoghi che si possono trovare su qualsiasi libro di viaggio, ma noi abbiamo visto qualcosa oggi che sono sicuro non hai mai letto, e forse neanche sentito nominare. Hai mai sentito parlare della città sotterranea? una città romana intera con tutti i suoi edifici rimasti sottoterra? non penso che gli abitanti l'abbiano seppelito lì per salvarla dai goti: furono sepolti con essa che è una precauzione che non ci dicono l'abbiano mai preso. Ti ricordi ai tempi di Tito ci furono diverse città distrutte dall'eruzione del Vesuvio insieme ad un terremoto. Bene questa è una di loro, non molto grande, allora chiamata Hercolaneum.....

 

Lewis W.S., Horace Walpole's Correspondence, Yale Edition, Oxford University Press, 1967.

 

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